Mondiali 2026: fifa rischia lo show invece del gioco?
Il calcio, da sempre sinonimo di sudore, strategia e passione, rischia di trasformarsi in un gigantesco spettacolo televisivo. La FIFA, in vista dei Mondiali del 2026, sembra intenzionata a sacrificare l’essenza del gioco sull’altare di un’esibizione di proporzioni hollywoodiane, più adatta a un Super Bowl che a una finale di Coppa del Mondo.
Un intervallo da record: tra bieber, shakira e tom cruise
Dimenticate i classici 15 minuti di intervallo. Per la finale del 2026, la FIFA ha in serbo una mezz’ora di puro intrattenimento, un vero e proprio carnevale di star che includerà, tra gli altri, Justin Bieber, Madonna, Burna Boy, Shakira, Coldplay, i personaggi di Sesame Street e The Muppets, il maestro Gustavo Dudamel e i fenomeni del K-Pop dei BTS. Un parterre stellare che, a detta di molti, rischia di oscurare l’evento sportivo principale. E per chi si lamenta della durata, ricordiamo che prima della partita, assisteremo a ben 90 minuti di cerimonia di apertura, con ulteriori esibizioni di Nicole Scherzinger, Robbie Williams, Laura Pausini e l’influencer IShowSpeed.
Jennifer Hudson si occuperà di intonare l’inno americano, mentre Tom Cruise… beh, nessuno sa ancora cosa farà. L’unica certezza è che MetLife Stadium, casa dei New York Giants e dei New York Jets, si preparerà ad ospitare uno spettacolo di dimensioni epiche, il 19 luglio 2026, quando la Spagna affronterà il vincitore tra Argentina e Inghilterra.
La cifra parla chiara: 30 minuti per l'intervallo, 90 per la cerimonia. Un investimento enorme, giustificato dalla FIFA con la necessità di raccogliere fondi per il Global Citizen Education Fund, un’iniziativa volta a sostenere il Venezuela dopo i recenti terremoti. Ma è davvero questo il momento di privilegiare l’intrattenimento a scapito della tradizione calcistica?

Le polemiche sulle pausa idratazione e la rassegna commerciale
Non è solo l’intervallo a sollevare dubbi. Già le recenti pause per l’idratazione, introdotte per far fronte alle temperature torride, avevano scatenato le ire di allenatori e giocatori. Ståle Solbakken, CT della Norvegia, si era espresso con chiarezza: “Capisco quando fa molto caldo, ma altrimenti è inutile”. Parole condivise da rappresentanti di Olanda, Giappone e Spagna, preoccupati per l'associazione tra le pause e la pubblicità.
Thomas Christiansen, allenatore del Panama, ha poi aggiunto un commento lapidario: “Le condizioni meteorologiche non erano calde, ma dobbiamo accettare che tutto ciò che viene trasmesso in televisione è pagato da… pubblicità”. La reazione, dunque, è comprensibile: espandere un intervallo già esistente a 30 minuti, soprattutto in un contesto in cui è la prima volta che la FIFA organizza un simile spettacolo per una finale di Coppa del Mondo, rischia di alimentare ulteriormente le polemiche. Aggiungiamo la necessità di allestire e smontare un palco in mezzo al campo e il quadro si fa ancora più complesso. Forse, per placare gli animi, ci vorrà l'intervento di Kermit il Rana e Justin Bieber che cantano