Tulsi gabbard: una carriera diretta da un guru e l'ossessione per i mango?
Il mondo della Politica è spesso avvolto nel mistero, ma la vicenda di Tulsi Gabbard, ex congressista e candidata presidenziale, trascende l'ordinario. Una nuova inchiesta del Washington Post rivela un quadro inquietante: la sua carriera, dalle prime mosse in Politica all'ultimo incarico come Direttore della National Intelligence, potrebbe essere stata pesantemente influenzata dalle direttive di Chris Butler, un guru con una visione del mondo decisamente peculiare e una passione smodata per i mango freschi.
Un culto e il potere dei mango
La storia, romanzesca e inquietante, affonda le radici negli anni '80, quando i genitori di Gabbard, Mike e Carol, si unirono ai discepoli di Butler nelle Hawaii. Butler, a capo della Science of Identity Foundation (SIF), sembrava esercitare un controllo capillare sulle vite dei suoi seguaci, persino sui dettagli più banali come l'approvvigionamento di frutta esotica per i suoi pasti. Il licenziamento di Mike Gabbard per non aver garantito una scorta costante di mango freschi per Butler è solo la punta dell'iceberg di un sistema di controllo che, a quanto pare, si estendeva anche alla carriera Politica di Tulsi.

Documenti segreti e direttive bizzarre
Rebecca Saltzburg, ex segretaria di Butler e poi collaboratrice delle campagne di Gabbard, ha fornito al Washington Post una montagna di documenti che gettano una luce agghiacciante sulla situazione. Email provenienti dal dominio NineIsles.com, utilizzato esclusivamente per comunicazioni interne al culto, contengono istruzioni precise su quali leggi proporre, come comportarsi in televisione e persino cosa dire durante i discorsi pubblici. Un memorandum del 2015, ad esempio, criticava aspramente Gabbard per la sua “intellettuale pigrizia” e la definiva “codarda”, esortandola a “dire qualcosa di interessante”.
Ma chi era il vero autore di queste direttive? Secondo Saltzburg, la risposta è univoca: Chris Butler. I documenti, deliberatamente privi di attribuzione, servivano a mascherare l'identità del guru, ma lo stile inconfondibile di Butler emerge chiaramente da ogni riga. Un altro strano dettaglio: Butler, nel 1975, auspicava la rimozione degli “politici inefficienti” e la loro sostituzione con “persone sante”. Un'ossessione per la purezza e il controllo che sembra aver permeato l'intera carriera di Gabbard.

Dalla politica all'intelligence: un rischio inaccettabile
La rivelazione che una figura chiave dell'intelligence americana fosse stata così profondamente influenzata da un guru con una visione del mondo così particolare solleva interrogativi inquietanti sulla sicurezza nazionale. I parallelismi tra le direttive contenute nei documenti e le azioni di Gabbard in Congresso sono innegabili, e la sua improvvisa svolta ideologica, che l'ha portata a criticare l'establishment democratico, appare ora sotto una luce completamente nuova. La Storia ci insegna che le ideologie estreme, anche se mascherate da spiritualità, possono avere conseguenze devastanti.
L'ironia della situazione è amplificata dal fatto che Gabbard si stia ora preparando a diffondere “file” che accusano Anthony Fauci di aver orchestrato una cospirazione globale per imporre mascherine e vaccini. Una strategia che, a detta di molti, ricorda le tattiche manipolative utilizzate dal suo mentore. Un mondo seguito da un altro, senza mai smettere di danzare al suono di una musica lontana e incomprensibile.