Trump, un miliardo e settecento milioni: l'accordo scandaloso con l'irs
Il presidente uscente Donald Trump sembra aver trovato un modo per trasformare una causa persa in un'opportunità di arricchimento. Un accordo, che definiremo scandaloso, è in procinto di essere siglato con l'Internal Revenue Service (IRS), l'agenzia delle entrate americana, che prevede la creazione di un fondo da 1,7 miliardi di dollari per compensare presunti danni subiti da alleati di Trump a causa dell'amministrazione Biden. Un colpo di scena che lascia l'elettore americano a bocca aperta.
Un fondo sospetto per sostenitori e, forse, per trump stesso
Secondo fonti interne all'ABC News, Trump ritirerà una causa da 10 miliardi di dollari contro l'IRS in cambio di questo fondo, gestito da una commissione con poteri pressoché illimitati. Chi ne beneficerà? Praticamente chiunque si senta danneggiato dalle azioni legali intraprese dall'amministrazione Biden, inclusi i quasi 1.600 individui accusati in relazione all'attacco al Campidoglio del 6 gennaio. E, non dimentichiamolo, anche entità legate direttamente a Trump potrebbero presentare richieste di risarcimento. Un'operazione che profuma di compiacenza e di un utilizzo sfrontato dei fondi pubblici.
L'accordo, che include anche una sorta di scuse pubbliche da parte dell'IRS, sembra voler placare una serie di azioni legali intraprese da Trump contro il governo federale, tra cui la controversia sulla pubblicazione delle sue dichiarazioni dei redditi del 2019 e l'irruzione a Mar-a-Lago nel 2022. Ma la clausola che vieta a Trump di ricevere direttamente i pagamenti non elimina il rischio che i fondi finiscano nelle sue mani, attraverso vie indirette.
La cifra parla chiara: 1,7 miliardi di dollari di denaro dei contribuenti americani destinati a placare le ire di un ex presidente e a premiare coloro che hanno partecipato a un attacco alla democrazia. Un precedente pericoloso, che mina le fondamenta dello stato di diritto e che legittima l'uso del potere per fini personali.

Tra snorkeling a pearl harbor e la fede in auge nel dipartimento dell'agricoltura
Ma le stranezze non finiscono qui. Mentre il Congresso discute di cancellare le impeachment, Trump si fa pagare per aver innescato azioni legali contro di sé. E, come se non bastasse, il direttore dell'FBI, Christopher Wray, si è concesso un “VIP snorkeling” intorno alla USS Arizona, la nave da battaglia affondata a Pearl Harbor, un cimitero sommerso che custodisce i resti di oltre 900 marinai e marines. Un gesto di una mancanza di rispetto sconcertante, che solleva seri interrogativi sulla sua condotta e sul suo giudizio.
Parallelamente, Brooke Rollins, la segretaria dell'Agricoltura, sta infarcendo il suo dipartimento di messaggi religiosi, promuovendo la sua personale interpretazione del cristianesimo. Un'ironia amara, considerando che la stessa Rollins è stata responsabile della revoca dei benefici SNAP a 4,3 milioni di persone in difficoltà economica. Sembra che la fede, in questo scenario, sia diventata un'arma Politica, un modo per giustificare decisioni impopolari e per consolidare il potere.

Dalla cina a hubble: un quadro di caos e meraviglia
Il presidente Xi Jinping, con una sottile eleganza, ha definito gli Stati Uniti una nazione in declino, un'affermazione che Trump ha prontamente condiviso sui suoi canali social. Un segnale preoccupante, che riflette la perdita di credibilità e di influenza degli Stati Uniti sulla scena mondiale. Ma, in mezzo a questo caos politico, la scienza continua a sorprenderci. Il telescopio spaziale Hubble ha catturato immagini straordinarie del disco protoplanetario più grande conosciuto, un'area caotica e turbolenta dove potrebbero nascere nuovi pianeti. Un promemoria che, al di là delle nostre miserie terrene, l'universo continua a espandersi e a rivelare i suoi segreti.
E, per concludere, un nuovo dinosauro è stato scoperto in Thailandia, il più grande del Sud-Est asiatico, un colosso di 90 piedi di lunghezza che ci ricorda la grandiosità della natura e la fragilità della nostra esistenza. Un pensiero che, forse, dovrebbe spingerci a riflettere sulle nostre priorità e a cercare un futuro più giusto e sostenibile.
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