Parigi moda: le star puntano al casual, chanel trionfa nelle borse

Mentre le sfilate di Alta Moda di Parigi del 2206 infiammano il jet set, l'attenzione si sposta su un dettaglio spesso trascurato: gli outfit informali delle modelle. Perché, diciamocelo, è quello che davvero ci interessa e che potremmo replicare anche noi.

L'onda dei bermuda e il fascino del leopardato

Vittoria Ceretti e Anok Yai hanno dato il tono: shorts, tanto calore parigino permettendo. Ceretti ha optato per un look pigiamato, con boxer a righe, t-shirt bianca e camicia gialla aperta, completato da comode ciabatte marroni. Un'eleganza rilassata, quasi da weekend. Yai, invece, ha puntato sulla semplicità classica, con bermuda neri, canotta bianca e ballerine Coperni. Stile minimalista, impeccabile.

Ma non solo shorts. Karlie Kloss ha osato con una gonna a tubino zebrata, abbinata a un top nero con dettagli in pizzo e ballerine. Un mix audace, che dimostra come l'animalier possa essere reinterpretato in chiave sofisticata. Gigi Hadid, fedele al suo stile, ha ripescato un classico look da provino – top nero senza maniche e jeans a vita bassa – arricchito da un tocco di lusso grazie a dei sandali Roger Vivier con fibbie leopardate. La chiave? Un accessorio che faccia la differenza.

Chanel, la borsa più ambita (e la più vista)

Chanel, la borsa più ambita (e la più vista)

Parliamo di borse. Perché a Parigi, durante una settimana di Moda, la borsa giusta è tanto importante quanto l'abito. Amelia Gray e Vittoria Ceretti sono state avvistate con la Chanel Maxi Flap nera, un classico intramontabile. Anche Karlie Kloss non ha rinunciato al marchio francese, scegliendo una borsa a tracolla più tradizionale. Anok Yai, invece, ha preferito un look più pratico, con uno zaino in pelle.

Insomma, mentre le passerelle continuano a dettare legge, è lo street style delle modelle a ispirare le tendenze del momento. Bermuda, animalier, e, soprattutto, una borsa Chanel che non passa mai di Moda. La Moda vera, quella che si porta dentro, non è appannaggio di pochi eletti. È un linguaggio universale, accessibile a tutti.

La cifra parla chiara: non servono abiti da centinaia di migliaia di dollari per essere chic. Basta un po' di creatività e un occhio di riguardo per i dettagli.