Girl, interrupted: la memoria rinasce in un nuovo spettacolo al public theater
Il dramma di Susanna Kaysen, già romanzo bestseller e iconico film, torna a vivere sui palcoscenici del Public Theater di New York. Non una riproposizione fedele, ma una rilettura audace che scava nelle profondità della psiche umana, tra ricordi frammentati e melodie struggenti.
Un viaggio nell'anima di una ragazza
Nel 1967, una giovane Susanna Kaysen, a soli 18 anni, si ritrovò ricoverata alla McLean Hospital dopo un tentativo di suicidio. Due anni dopo, avrebbe trasformato la sua esperienza in un libro che avrebbe definito una generazione di giovani donne incompresi: Girl, Interrupted. La storia, resa immortale dal film del 1999 con Winona Ryder e Angelina Jolie, ora assume una nuova forma, grazie alla penna di Martyna Majok e alle musiche evocative di Aimee Mann.
La regia di Jo Bonney gioca con la temporalità, creando un palcoscenico che è allo stesso tempo l'interno dell'ospedale psichiatrico e il labirinto della mente di Susanna. Non un semplice adattamento, ma una vera e propria esplorazione del trauma, della malattia mentale e della ricerca di identità.
Juliana Canfield, nota per il suo ruolo in Succession, interpreta Susanna con una vulnerabilità disarmante, mentre King Princess incarna Lisa, la carismatica e imprevedibile sociopatica, con una presenza scenica magnetica. Il cast è completato da Ta’Rea Campbell, Gabi Campo, Mia Pak, Katherine Reis, Sally Shaw e Manoel Feliciano, che danno vita a un gruppo di personaggi indimenticabili, ognuno con le proprie ferite e i propri segreti.

Musica e memoria: un intreccio emozionante
Le canzoni di Aimee Mann non sono semplici intermezzi musicali, ma parte integrante della narrazione, un modo per esprimere le emozioni più profonde e inesprimibili dei personaggi. In un momento particolarmente toccante, le ragazze dell'ospedale si uniscono in un'armonia struggente, interrogandosi: “What’s to become of me?” – “Cosa ne sarà di me?”. Una domanda che risuona nell'animo di chiunque si sia mai sentito perso e confuso.
La pièce solleva interrogativi scomodi: cosa significa essere pazzi? Cosa significa essere sani? È davvero possibile la guarigione? E qual è il legame tra genialità e follia? Il dramma fa riferimento a figure emblematiche come Robert Lowell, Sylvia Plath, Ray Charles e James Taylor, pazienti della McLean Hospital, suggerendo che il confine tra malattia mentale e creatività artistica è spesso più sottile di quanto si possa immaginare.
Per aiutare gli attori a gestire le intense emozioni richieste dal ruolo, è stata coinvolta un'intimacy coordinator, Ann James, che ha guidato il cast in esercizi di “de-roleing”, un processo fondamentale per separare la persona dall'interpretazione e proteggere il benessere psicologico degli artisti. Mia Pak, che interpreta Grace, amica di Susanna, sottolinea l'importanza di dare voce a narrazioni spesso ignorate, offrendo al pubblico l'opportunità di riflettere sulle proprie relazioni e di comprendere meglio coloro che si sentono diversi.
Girl, Interrupted non è solo uno spettacolo teatrale, ma un'esperienza emotiva intensa e coinvolgente, un invito a guardare dentro di noi e a confrontarci con le nostre fragilità. Le anteprime inizieranno il 13 maggio, con l'apertura ufficiale prevista per il 4 giugno. Un appuntamento imperdibile per chiunque sia interessato a esplorare le profondità dell'animo umano.