Nathan lane: da compìto in mutande a star di hollywood
Dimenticate gli stereotipi e preparatevi a ridere: Nathan Lane, l'attore dalla carriera a singhiozzo, sta finalmente conquistando il grande schermo. E lo sta facendo, a suo modo, con una buona dose di audacia e un tocco di ironia che lo rendono unico.
Un’ascesa inaspettata, a piedi nudi (o quasi)
Chi l'ha detto che per diventare una star bisogna seguire le regole? Nathan Lane sembra averle riscritte, almeno in parte. Da anni un pilastro del teatro di Broadway, con interpretazioni memorabili in Guys and Dolls e Love! Valour! Compassion!, il suo nome è diventato familiare al grande pubblico grazie al ruolo di Timon, il sarcastico suricato ne Il Re Leone. Ma è stata la sua performance, quasi iconica, in Love! Valour! Compassion! a consacrarlo: un ingresso in scena con un semplice grembiule e tacchi a spillo, un’immagine che ha lasciato il pubblico a bocca aperta e la critica a tributargli elogi incondizionati. Un’audacia che ha replicato persino ai Tony Awards, cantando a squarciagola un medley di canzoni da musical con un’eleganza disarmante.
“Terrence [McNally, l’autore] voleva che fossi completamente nudo sul palco,” racconta Lane con un sorriso malizioso, “ma ho detto di no. Ho insistito per un grembiule, dei tacchi alti… qualcosa di più teatrale.” La sua capacità di trasformare un momento potenzialmente imbarazzante in pura comicità è una delle sue armi migliori.

Un comico con l'anima di clown
Lane non è solo un comico talentuoso, è un vero e proprio artigiano della risata. Come sottolinea Jerry Zaks, il regista di Guys and Dolls, “Nathan è in grado di fare qualsiasi cosa. È un attore dotato di una versatilità incredibile.” La sua presenza scenica è travolgente, il suo umorismo pungente e autoironico. Le sue comparazioni con Jackie Gleason e Zero Mostel non sono casuali: Lane condivide con loro una teatralità esplosiva, un’abilità fisica innata e una capacità di trasformarsi completamente nei suoi personaggi, anche a costo di variare di qualche chilo tra un ruolo e l'altro.
La sua interpretazione di Pseudolus in A Funny Thing Happened on the Way to the Forum, un ruolo originariamente interpretato da Zero Mostel, dimostra ancora una volta la sua maestria nel trasformare una semplice battuta in un momento di puro genio comico.

Hollywood lo ha finalmente scoperto
Dopo anni di piccoli ruoli in film come He Said, She Said e Frankie and Johnny, Lane sta finalmente ottenendo il riconoscimento che merita. Il suo ruolo in The Birdcage, remake del classico francese La Cage aux Folles, diretto da Mike Nichols e con un cast stellare che include Robin Williams, Gene Hackman e Dianne Wiest, rappresenta una svolta significativa nella sua carriera. Lane interpreta Albert, un irresistibile artista di varietà che si esibisce in un locale notturno a Miami Beach. Un ruolo che, secondo Nichols, “dimostra la sua capacità di essere un vero attore comico, diverso da una semplice personalità comica.”
Dietro la facciata di un uomo sicuro di sé e sempre pronto a far ridere, si cela però un animo sensibile e insicuro. “Ogni volta che inizio un nuovo progetto,” confessa Lane, “penso di non saper recitare. Sono solo un uomo disperato e bisognoso che vuole che tutti rida.” Ma la verità è che Nathan Lane è molto più di un semplice comico: è un talento straordinario, un artista capace di emozionare e far riflettere il pubblico, tutto con un sorriso sulle labbra.
E mentre l’industria cinematografica si accorge finalmente del suo valore, Lane continua a sorprendere, a sperimentare e a conquistare il cuore del pubblico, un grembiule e un paio di tacchi a spillo alla volta.