Diljit dosanjh: la borsa da weekend con dettagli che sbalordiscono
Non è una questione di lusso ostentato, ma di peculiarità che rivelano un'anima. Diljit Dosanjh, l'artista indiano-americano che conquista palcoscenici e schermi, si è raccontato a Vogue, e tra un impegno e l'altro, ha svelato i segreti contenuti nella sua borsa da viaggio. Un accessorio apparentemente ordinario, ma che cela un universo di affetti, tradizioni e rituali.

Un tocco di spiritualità in tour
Dosanjh è un artista in movimento, sempre in viaggio per portare la sua musica e il suo talento in giro per il mondo. Ma, come ha spiegato, non abbandona mai il suo Gutka Sahib, un testo sacro che lo accompagna da sempre. Un simbolo di devozione e un punto di riferimento costante in un panorama professionale in continua evoluzione. Ma non solo spiritualità: nella sua borsa trovano spazio anche essenziali di bellezza a base di estratti vegetali. Un mix di olio di neem e di senape applicato quotidianamente sull'ombelico, un gesto che definisce “molto importante” per “nutrire” quella parte del corpo. Un rituale che, a quanto pare, lo aiuta a mantenere l'equilibrio durante i tour.
La vita di un artista internazionale è frenetica, tra concerti, album in preparazione e una fanbase sempre più numerosa. Per questo, il suo laptop e un telefono a conchiglia – un omaggio a un’epoca che non dimentica lo stile – sono sempre a portata di mano. E poi ci sono i ricordi: una collana regalatagli da un fan, un tesoro prezioso che testimonia il legame speciale con il suo pubblico, e un ago di salai, essenziale per fissare il suo turbante, un elemento distintivo del suo look.
Ma la vera sorpresa è custodita in un frullino portatile. Un accessorio inaspettato per un artista di fama internazionale, che rivela la sua passione per un americano perfetto, con la schiuma di latte densa e vellutata. “Non posso rischiare un caffè mediocre quando sono in giro,” ha dichiarato Dosanjh, sottolineando come anche i piccoli piaceri siano fondamentali per mantenere alta la concentrazione e l'energia.
Dietro la star, un team impeccabile che ha curato ogni dettaglio della produzione: Nina Ljeti alla regia, Eddie Yasin alla fotografia, Sara Rao al montaggio. E poi Bety Dereje, Lea Donenberg, Asia Li, Juan Ospina, Gabe Quiroga, Yaz Josiah, Tanía Jones, Kristen Helmick, Natasha Soto-Albors, Billy Ward, Holly Frew, Kameron Key, Alexa Deutsch, Jenna Caldwell, Rahel Gebreyes, Romy van den Broeke, Linda Gittleson, Thespena Guatieri Florist, Anneka Miller Floral. Un vero e proprio esercito creativo al servizio di Vogue, che ha saputo catturare l'essenza di un artista unico nel suo genere.