Interviste – Archeostorie: Rivista di Archeologia Pubblica
Introduzione alle interviste
Archeostorie presenta una serie di interviste a figure di spicco nel campo dell'archeologia pubblica. Queste conversazioni mirano a esplorare prospettive innovative e approcci non convenzionali alla disciplina, evidenziando come l'archeologia possa interagire con le comunità, lo sviluppo sostenibile e le sfide contemporanee. L'obiettivo è offrire una piattaforma per condividere esperienze, idee e riflessioni che possano ispirare e arricchire la comprensione del ruolo dell'archeologia nella società.
Peter gould: archeologo e imprenditore
Peter Gould, con una formazione in economia e una carriera di successo come CEO e Presidente del Consiglio di Direttori in banche d'investimento e aziende manifatturiere, ha scoperto una passione per il patrimonio culturale. Dopo aver ricoperto ruoli di leadership in istituzioni come la Zoological Society of Philadelphia e il Mann Center for the Performing Arts, ha intrapreso un percorso accademico in archeologia, conseguendo un dottorato presso l'University College London. Attualmente è Professore Associato presso l'Università della Pennsylvania e l'American University di Roma.
L'archeologia e lo sviluppo sostenibile
Gould è convinto che l'archeologia possa svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo sostenibile delle comunità, a condizione che si integri con le esigenze inevitabili di infrastrutture, commercio e industria. La sua ricerca, condotta in Perù, Belize, Irlanda e Italia, ha analizzato la relazione tra archeologia e comunità locali, dimostrando che una coesistenza armoniosa è possibile. Si tratta di trovare un equilibrio tra la preservazione del passato e la necessità di progresso.
Richard hodges: un impegno per la dimensione pubblica dell'archeologia
Fin dalla giovane età di 16 anni, Richard Hodges ha fondato la Box Archaeological and Natural History Society nel Wiltshire, Regno Unito, manifestando un impegno duraturo per la divulgazione e l'accessibilità dell'archeologia. Le sue esperienze di scavo a San Vincenzo al Volturno (Molise) negli anni '80 e il suo ruolo come direttore scientifico della Butrint Foundation (1993-2012) hanno dimostrato la sua capacità di coniugare ricerca archeologica di alto livello con soluzioni di gestione innovative.
Butrint: archeologia e rinascita economica
Il progetto di Butrint, in Albania, ha avuto un impatto significativo sull'economia locale della pianura di Vrina. L'avvio delle nuove scavi negli anni '90, in un momento di transizione politica delicata per il paese, ha contribuito a stimolare lo sviluppo economico della regione. L'archeologia, in questo caso, non è solo una disciplina accademica, ma anche un motore di crescita e di creazione di opportunità.
Il ruolo dell'archeologia nella costruzione dell'identità
Hodges crede fermamente che l'archeologia, insieme alla storia, sia un potente strumento per la costruzione dell'identità comunitaria e il benessere sociale. Attribuisce a questo fattore l'attrazione di supporto e investimenti, come dimostrato dal successo del progetto di Butrint. L'archeologia, in questo senso, riveste un ruolo cruciale nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella promozione del turismo sostenibile, creando un senso di appartenenza e orgoglio locale.