Missoni cambia mani: fsi al timone, addio all'era familiare

Un'operazione che scuote il mondo della moda italiana: il Gruppo Missoni è stato acquisito da FSI (Fondo di Investimento per le Infrastrutture), segnando la fine di un'era familiare e l'inizio di una nuova fase di crescita. La famiglia Missoni, icona dello stile Made in Italy, cede la maggioranza delle proprie quote, aprendo le porte a un nuovo capitolo per il brand.

Un passaggio di consegne strategico

L'accordo, finalizzato il 21 maggio, vede FSI assumere il ruolo di azionista di maggioranza con il 73% delle quote, mentre Katjes Quiet Luxury, sussidiaria del gruppo tedesco Katjes International, si aggiudica il restante 27%. Un cambiamento radicale, considerando che fino al 2018 la famiglia Missoni deteneva la piena proprietà del marchio, cedendo poi il 41,2% a FSI. Ora, il legame diretto con la proprietà si dissolve, ma la Fondazione Ottavio e Rosita Missoni continuerà a svolgere un ruolo cruciale nel preservare l'eredità del brand.

Alberto Caliri, direttore creativo di Missoni, guiderà il marchio con la stessa visione che lo ha reso celebre in tutto il mondo. La cifra parla chiara: il Gruppo Missoni ha superato i 130 milioni di euro di ricavi, con un raddoppio degli utili. Un dato che testimonia la solidità del brand e il potenziale di crescita che FSI intende sfruttare.

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Livio proli: l'uomo che guida la transizione

Al timone del Gruppo Missoni rimane Livio Proli, amministratore delegato, affiancato dal suo team dirigenziale. Proli, con una carriera ventennale in Giorgio Armani, porta con sé un bagaglio di esperienza e competenze che si riveleranno fondamentali per affrontare le sfide del mercato. La sua nomina nel 2020, dopo aver ricoperto ruoli di prestigio come general manager, managing director e presidente di GA Retail e GA Operations, ha già dimostrato il suo valore.

Barnaba Ravanne, co-fondatore e co-managing partner di FSI, assumerà la carica di presidente del consiglio di amministrazione. In una nota ufficiale, FSI ha espresso la sua sincera gratitudine alla famiglia Missoni, sottolineando l'impegno a preservare l'identità unica del brand, capace di “reasserenare e ispirare” con la sua estetica distintiva. Un'eredità che, nonostante il cambio di proprietà, continuerà a brillare nel panorama della moda italiana.