Il dipartimento di giustizia: un'onda di gaffe che diverte e sconforta

La giustizia americana sembra aver dato il peggio di sé in una settimana di assurdità processuali che lasciano a bocca aperta. Tra seashell misteriose e piscine svuotate, l'operato del Dipartimento di Giustizia solleva interrogativi inquietanti sulla competenza e l'uso dei fondi pubblici.

Il caso comey: quando le conchiglie diventano accuse

Il team difensivo di James Comey ha presentato un'incredibile difesa contro l'accusa di aver minacciato il presidente con una fotografia di conchiglie che formavano il numero “86 47”. Ma la vicenda si complica ulteriormente: l'FBI, nel tentativo di incastrare Comey, ha interrogato Salvatore Gravano, ex membro della famiglia mafiosa Gambino e collaboratore chiave nel processo contro i Gambino. Gravano, un uomo che ha ammesso di aver partecipato a ben diciannove omicidi, non ha riconosciuto il termine “86” in relazione a Comey, né lo aveva mai sentito in contesti processuali. Paradossalmente, ha affermato che un mafioso non userebbe mai quel termine, proprio perché i poliziotti ne conoscono il significato nel gergo criminale. Un'indagine che ha visto l'FBI interrogare “Sammy the Bull” sulle conchiglie: un classico spreco di tempo e denaro dei contribuenti.

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L'assurda vicenda del reflecting pool: un danno quantificato a caso

Parallelamente, l'assurda persecuzione di Davey Hearn per aver prelevato pezzi della fodera del Reflecting Pool sta crollando miseramente. L'avvocato di Hearn ha messo in discussione la corretta presentazione delle prove al grand jury, evidenziando che il pool era già danneggiato prima dell'intervento del suo cliente. Un funzionario del National Park Service ha testimoniato che le riparazioni sarebbero state necessarie comunque, indipendentemente dal comportamento di Hearn, e che il pool perdeva più di un milione di galloni d'acqua a settimana, con giunti di espansione prossimi al collasso e una fodera già lacerata.

Il doj sotto accusa: un

Il doj sotto accusa: un'eredità di errori e “no bills”

Questi episodi si sommano a una lunga lista di errori e gaffe del Dipartimento di Giustizia, che include le polemiche legate al caso dei “Broadview Six” e a diversi altri “no bills” emessi dai grand jury federali. A Chicago, i grand jury hanno respinto gli indici contro almeno tre persone accusate di aver aggredito agenti federali durante il crackdown anti-immigrazione “Midway Blitz”. La giudice del caso dei “Broadview Six” ha addirittura dichiarato che la sua fiducia nei pubblici ministeri era stata compromessa. L'ufficio del procuratore federale di Chicago ha evitato di commentare l'erosione del principio della presunzione di regolarità, ma ha espresso “gratitudine” per gli sforzi del tribunale per migliorare le regole locali.

Sembra che stiamo assistendo a un'epoca di incompetenza senza precedenti, paragonabile a quella dei tempi di Nixon e dei suoi “ladri” che dimenticarono di togliere la nastro adesivo dalla porta.