Trump cede: addio al progetto “board of peace”, un’operazione da capogiro

Un altro tentativo di sfruttare la carica politica a fini di lucro fallisce. L'amministrazione Trump, o meglio, Donald Trump in persona, ha abbandonato la richiesta di registrazione del marchio “Board of Peace”, un'iniziativa che aveva sollevato un'ondata di polemiche e accuse di conflitto di interessi fin dalla sua presentazione.

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Un'idea nata nel caos di gaza e trasformata in affare privato

Ricordiamo brevemente la vicenda: all'inizio del 2024, in piena escalation di violenza nella Striscia di Gaza, l'ex presidente Trump annunciava la creazione del “Board of Peace”, un'organizzazione destinata a supervisionare la ricostruzione e la stabilizzazione della regione. L'idea, a prima vista nobile, si rivelò subito torbida. La cifra richiesta ai paesi interessati a far parte del Board era esorbitante: un miliardo di dollari a testa. Un costo che, di fatto, trasformava l'iniziativa in una vera e propria operazione di “pay-to-play”.

Ma la trasformazione più inquietante avvenne poco dopo. Lo statuto del Board, inizialmente presentato come un'entità dedita alla pace in Gaza, delineava un quadro ben diverso. Il documento, infatti, non menzionava affatto la Striscia di Gaza, ma si proponeva di promuovere la